giovedì 4 marzo 2010

A casa mia si chiama LEGGE

Qualunque cosa ci sia scritta qua sotto rispecchia il mio pensiero risalente alla data dell’articolo. per sapere cosa ne penso ora, puoi scrivermi una mail a rpinotti92@gmail.com

FATTI
ROMA
Scrivono i giudici: “alle 12 (orario in cui si chiudeva il termine per la presentazione delle liste, ndr) non c'era nessuno del Pdl in sala”.
Ricorso al Tar della Polverini: RESPINTO.
MILANO
La Corte d'Appello di Milano boccia il “listino” di Formigoni, a causa di 514 firm non valide.
DICHIARAZIONI
Roberto Formigoni:"Tentano di buttarci fuori dalle elezioni e tentano di impedire ai 10 milioni di cittadini lombardi di trovare il candidato presidente di riferimento e le liste di partiti a cui hanno sempre dato il 60% del loro consenso: e' un problema che attiene alla democrazia".
Schifani: «La sostanza prevalga sulla forma»
Cicchitto: "Ci sembra evidente che e' in atto un attacco mirato alla presentazione delle liste del PdL in modo da modificare anche per quella via i rapporti politici. Questo e' il senso politico autentico di cio' che sta avvenendo a Roma e a Milano. Il resto o e' folclore o sono manovre diversive." E ancora: “Si tratta di un fatto gravissimo, di una autentica lesione ai principi elementari della democrazia”.
Silvio Berlusconi: "Ci sono stati degli errori, ma ora credo che ci sia una chiara volontà di attaccare me, il Pdl e il governo".

È dal 1994 che si cerca in tutti i modi di delegittimare la legge e la magistratura, perchè politicizzata.
Ora sta succedendo lo stesso: ci stanno facendo passare che se non riescono a presentarsi alle regionali è tutta colpa della “burocrazia” o di quei magistrati che hanno fatto rispettare la legge.
Tutto ciò è assurdo e pazzesco.
A parte il fatto che a casa mia la “burocrazia” in questione si chiama LEGGE e va rispettata “senza se e senza ma”, tanto più se queste leggi le hanno fatte loro.
Inoltre non ho capito perchè Napolitano esprima “preoccupazione” se una o più liste vengono escluse. “Se, poniamo, fosse stata una lista grillina Cinque Stelle a non raccogliere le firme necessarie – scrive Travaglio su Il Fatto di oggi – il capo dello Stato si sarebbe scomodato con una pubblica dichiarazione?” Ovviamente no, visto che a ogni elezione c'è sempre qualcuno che rimane fuori e il Quirinale tace (vedi radicali in Lombardia, perchè non fanno tutto il casino che sta facendo il Pdl?).
"Il Pdl ha forse una speciale licenza di violare le leggi?"
“E’ comunque spassoso – prosegue Travaglio - vedere questi azzeccagarbugli che da anni spaccano il capello in quattro, accusano i giudici di “sostanzialismo” e “giustizialismo”, insegnano che “la forma è sostanza” e, quando un ladrone finisce in galera, chiamano Amnesty International perché nel mandato di cattura manca un timbro o una parola è un po’ sbiadita o c’è una E al posto della O”.
Ah la legge. Poi finisce come Luca R. che commenta: “Ho appena pagato mille euro di multa per due giorni di ritardo sul pagamento dell'IVA. Visto che non importa se il bollo è tondo o quadrato, la prossima volta me ne frego. Ok, sig. La Russa?”. Perchè se sbagliano loro è colpa della legge, se sbagliamo noi è colpa nostra (giustamente). Come diceva Gioacchino Belli: “Io so’ io e voi non siete un cazzo”.

Oggi, a piazza Farnese a Roma, Renata Polverini riunirà i fedelissimi. Una manifestazione contro la legge, sostanzialmente. Poi condannano il Popolo Viola che "poverino" organizza manifestazioni e sit-in per difendere la Costituzione. Chi li capisce questi?!

Poveri noi, dove andremo a finire? Cosa penseranno quei giovani che vedono i politici fare quel cazzo che vogliono di fronte alla legge?