venerdì 12 marzo 2010

Legittimo un cazzo

Qualunque cosa ci sia scritta qua sotto rispecchia il mio pensiero risalente alla data dell’articolo. per sapere cosa ne penso ora, puoi scrivermi una mail a rpinotti92@gmail.com

L'altro ieri (10 marzo) il Senato, con il trentesimo e il trentunesimo voto di fiducia in neanche due anni di governo, ha approvato la 37esima legge “su misura” per Berlusconi.
Il legittimo impedimento è passato con 168 si (pdl-lega), contro 132 no (pd-idv-udc) e tre astenuti.
Proteste da tutta l'opposizione, in particolare dai senatori dell'IdV che si sono seduti per terra nell'aula con in mano una copia della Costituzione italiana.

Il provvedimento prevede:
Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza
Art. 1.
1. Per il Presidente del Consiglio dei ministri costituisce legittimo impedimento, [...], a comparire nelle udienze dei procedimenti penali, quale imputato o parte offesa, il concomitante esercizio di una o più delle attribuzioni previste dalle leggi o dai regolamenti [...], nonché di ogni attività comunque connessa alle funzioni di governo.
2. Per i Ministri l'esercizio delle attività previste dalle leggi e dai regolamenti che ne disciplinano le attribuzioni, nonché di ogni attività comunque coessenziale alle funzioni di governo, costituisce legittimo impedimento,[...], a comparire nelle udienze dei procedimenti penali quali imputati o parti offese.
3. Il giudice, su richiesta di parte, quando ricorrono le ipotesi di cui ai commi precedenti, rinvia il processo ad altra udienza.
4. Ove la Presidenza del Consiglio dei ministri attesti che l'impedimento è continuativo e correlato allo svolgimento delle funzioni di cui alla presente legge, il giudice rinvia il processo ad udienza successiva al periodo indicato che non può essere superiore a sei mesi.
5. Il corso della prescrizione rimane sospeso per l'intera durata del rinvio [...].
6. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai processi penali in corso, in ogni fase, stato o grado, alla data di entrata in vigore della presente legge.
Art. 2.
1. Le disposizioni di cui all'articolo 1 si applicano fino alla data di entrata in vigore della legge costituzionale recante la disciplina organica delle prerogative del Presidente del Consiglio dei ministri e dei Ministri, nonché delle modalità di partecipazione degli stessi ai processi penali e, comunque, non oltre diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, salvi i casi previsti dall'articolo 96 della Costituzione, al fine di consentire al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri il sereno svolgimento delle funzioni loro attribuite dalla Costituzione e dalla legge.
2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Sostanzialmente il testo stabilisce questo: i processi in cui sono imputati Berlusconi e i suoi ministri verranno rinviati di 18 mesi, poiché è possibile il legittimo impedimento vale 6 mesi e può essere “attivato”(manco fosse na carta magia di Yugioh) per un massimo di tre volte, se B. e i suoi sodali avranno un legittimo impedimento.
Le considerazione sono tante ma una 'a me pare' molto significativa: nell' articolo 1 comma 1 e comma 2 è scritto esplicitamente che B. e i suoi potranno avvalersi del legittimo impedimento solo nei processi nei quali sono “imputati o parti offese”. Il che è assurdo perchè dimostra come la legge serva solo per scappare dai processi, indipendentemente dalle “attività connesse alle funzioni di governo” o a "ogni attività comunque coessenziale (?) alle funzioni di governo".
Messa così, somiglia tanto a una prerogativa personale, una cosa già vista: un’immunità già bocciata dalla Corte Costituzionale come Lodo Schifani e il Lodo Alfano.
Leggi dichiarate incostituzionali per la violazione dell'articolo 3 e dell'articolo 138 della Costituzione. [...]

Speriamo solo che B. e i suoi sicari, ora che possono stare lontani dai processi, si inizino a occupare seriamente dei problemi del paese, anche se ne dubito.
L'ultima speranza rimane nel Presidente della Repubblica, non firmi!