martedì 30 marzo 2010

SuperGrillo (e la crisi della sinistra)

Qualunque cosa ci sia scritta qua sotto rispecchia il mio pensiero risalente alla data dell’articolo. per sapere cosa ne penso ora, puoi scrivermi una mail a rpinotti92@gmail.com

“Oscurari da giornali e tv, i grillini sono la vera novità delle Regionali. Merito dei giovani candidati e della Rete” recitava oggi l'occhiello de Il Fatto.

E chi l'avrebbe mai detto? La vera sorpresa a queste elezioni è stato proprio il MoVimento a 5stelle. Ovvero il movimento fondato da Beppe Grillo il 4 ottobre 2009 a Milano.
“Il MoVimento 5 stelle raccoglie – si legge nel volantino elettorale distribuito a Bergamo – le esperienze di cittadinanza attiva svolta, in questi anni, da decine di Gruppi attivisti.”
Il movente principale è la “volontà di reagire alla profonda crisi del sistema economico e democratico nazionale”. In che modo? “E' necessario che i cittadini si ri-appropino della politica perchè nessun partito, fino ad oggi, ha dimostrato di avere un vero interesse per l'interesse pubblico.” Infatti “i partiti hanno costituito un casta di privilegiati, distante dalla gente e assolutamente incapace di risolvere i problemi delle persone: inquinamento, traffico, sanità, servizi pubblici e sopratutto lavoro”.
Il MoVimento quindi “ha deciso di mobilitarsi e di presentarsi come Vera alternativa” per le Elezioni Regionali “indipendente da ogni partito” in Lombardia, Campania, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte.
Quali sono le 5 stelle del MoVimento?
Acqua pubblica – tutela del territorio; lavoro da energie rinnovabili; piano di trasporti pubblici regionali; economia sostenibile equa e solidale; internet e wi-fi libero e gratuito.
Un movimento nato da quasi 6 mesi avrebbe trovato difficoltà a raccogliere le firme per presentarsi alle regionali, figurasi a eleggere un consigliere in regione.
Invece TUTTE le firme sono state raccolte (e non sono serviti DECRETI-REGI) e le liste sono state presentate in tutte e cinque le regioni.
Poi il 28 e 29 si è votato. Risultati?
EMILIA ROMAGNA
Il candidato alla Presidenza della regione è Giovanni Favia, già eletto in consiglio comunale a Bologna. Il miracolo è compiuto: 161056 voti, che equivalgono al 7% e a 2 seggi. Per i Grillini è festa grande: “Piangono, piangono tutti” dichiara Grillo incredulo; mentre Favia commenta che tutto “questo è davvero sconvolgente”.
I MoVimento batte l'Italia dei Valori(6,4%), ma si deve vede sconfitto dalla Lega(13,6%).
PIEMONTE
Un altro piccolo miracolo si compie in Piemonte. Il candidato è Davide Bono e il MoVimento riesce a strappare il 4,08%, cioè 90086 voti, che equivalgono a 2 seggi.
I voti a Bono risulteranno decisivi nella sconfitta della Bresso su Cota. Infatti la candidata del centro-sinistra ha perso per meno di un punto percentuale.
Sta di fatto che non è certo colpa dei Grillini se la sinistra ha perso, anzi.
La Bresso, infatti, non si è certo messa in buona luce in una delle sue ultime apparizioni: è il 22 marzo e la Bresso è in visita elettorale ad Avigliana, in Val di Susa. “In una sala comunale ha parlato – scrive Beppe Grillo - di fronte a venti persone (di numero). All'uscita ha incontrato un gruppo di cittadini No TAV. Li ha trattati dall'alto in basso e con disprezzo. Attila-Bresso poteva permetterselo, era attorniata da gente in giacca-cravatta-braccia-conserte-pancia-in-fuori stile gerarchi e circondata dalle Forze dell'Ordine. Un'anziana signora di ottanta anni le ha detto: "Io muoio con l'angoscia di vedere la mia Valle distrutta, con l'angoscia muoio...". La Bresso ha risposto. "Muoia signora" ". Questa è la Bresso.
Il fattore NO-TAV è stato fondamentale, infatti in alcuni paesi della Val di Susa la lista ha tovvato anche il 30%.
Altre regioni
Nella regione razzista per eccellenza, il Veneto, il MoVimento, guidato da David Borrelli, arriva al 3,15% con 80246 voti. In Lombardia, con Claudio Crimi candidato, arriva al 3% con 144588 voti.
Infine, in Campania, con Roberto Fico candidato, arriva all'1,34% con 39349.

Forse è ora che l'opposizione si faccia un bell'esame di coscienza. Perchè se la gente di sinistra, per sentirsi rappresentata, deve votare "estremisti" come Grillo e Di Pietro è abbastanza preoccupante.
Premesso che "il berlusconismo è - come scriveva Montanelli - la feccia che risale il pozzo"(e qui non ci piove), la Sinistra non può e non deve contare solo sull'antiberlusconismo.
Questa non è fare politica, è solo denunciare il malaffare (per quello ci sono già i giornalisti).
Io voglio vedere un politico che presenti il proprio programma e le proprie idee, non voglio vedere colletti bianchi che con una mano contestano il Sultano e con l'altra fanno affari con lui.
Per questo esistono già i dirigenti del Pd, il partito dell'inciucio. Infatti questo Pd mi fa schifo. I dirigenti del Pd mi fanno schifo.
Ma alla fine, probabilmente, è ancora colpa nostra: non è possibile che (alcuni) elettori di centro-sinistra si lamentino del Pd e poi alle primarie votino Bersani o Franceschini. Allora non hai capito un cazzo.

Quindi, per concludere, o cambiamo noi e poi eleggiamo gente seria, o buonanotte.
Troppo facile lamentarsi e prendersela con gli altri.

"Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo" (Gandhi)