lunedì 30 agosto 2010

A Bergamo Nando Orfei, a Roma Gheddafi

Qualunque cosa ci sia scritta qua sotto rispecchia il mio pensiero risalente alla data dell’articolo. per sapere cosa ne penso ora, puoi scrivermi una mail a rpinotti92@gmail.com

In questi giorni a Bergamo è arrivato il circo di Nando Orfei.
Allo stesso modo, a Roma, è arrivato Gheddafi.
L'unica differenza è che il primo fa parte della più grande famiglia circense d'Italia, l'altro è un dittatore.
Inutile ricordare perchè Gheddafi è considerato un dittatore.

Morire nel deserto
Un altro fattore che conferma la crudeltà del leader libico è la questione immigrazione.
Dopo aver stipulato il trattato Italia-Libia; grazie all'inchiesta di Fabrizio Gatti si è scoperto che gli emigranti africani venivano fermati prima di arrivare in Italia e poi venivano deportati sulla linea di confine tra Libia e Niger, deserto puro, e morivano. Bell'accordo.
Inceve di arrivare in Italia e magari iniziare una nuova vita e contribuire ad innalzare il Pil italiano, gli africani muoiono come cani.

Bacia le mani
Come se non bastasse Gheddafi viene trattato da re e viene esaudito ogni suo desiderio.
Addirittura viene celebrato il baciamano: famoso il video (censurato in Italia) dell'ultimo incontro tra Silvio e Muʿammar, nel quale il primo bacia la mano al secondo.
Usanza che ricorda i famosi baciamano al Papa da parte degli esponenti della Dc negli anni '70.
Come se l'Italia fosse suddita del Vaticano...ah ah.