sabato 11 settembre 2010

Il Lussana cade a pezzi, ma ha gli iPad

Sono rimasto allibito quando ieri, girovagando su siti porno internet, mi sono imbattuto in un articolo dell'Eco di Bergamo: "Bergamo, liceo Lussana capofila. L'iPad sostituirà i libri di testo".
Si legge che "al Liceo Lussana di Bergamo (la scuola che frequento, ndr), dove con il nuovo anno scolastico partirà una sperimentazione, grazie alla convenzione con l'Ufficio scolastico della Lombardia," verranno dati a "17 studenti di una classe altrettanti iPad, mentre gli eBook a disposizione saranno sei".
Inoltre "l'iPad verrà fornito anche a tutti i membri del consiglio docente".
La scuola cade a pezzi
Sperimentazione piuttosto sciocca in una scuola che in certi punti cade a pezzi.
Prima di tutto la questione cortile: è anni che  bisognerebbe riasfaltare il cortile che divide il primo edificio (che dà su Via Angelo Maj) dal secondo (che dà sulla stazione) perché ogni volta che piove si crea una grande pozzanghera che non permette il passaggio delle persone, a meno che non ci si bagni le scarpe. Dato che noi non sappiamo camminare sull'acqua (c'è riuscito uno solo, almeno così ci fanno credere, negli ultimi duemila anni), sarebbe bene che si procedesse ai lavori di rifacimento.
Un'altra miglioria sarebbe il ricambio dei pannelli che costituiscono il tetto dell biblioteca (situata nel primo edificio). Infatti mancano alcuni pannelli e si vedono i tubi idraulici. Va bene che si deve far vedere come funzionano le cose, ma così mi sembra eccessivo.
Inoltre in alcune classi l'intonaco cade si vede la superficie sottostante.
Quindi, secondo me, bisognerebbe prima mettere gli studenti in condizioni di sicurezza.
Anche perché la tavoletta in questione non ti salva da pezzi di calcinaccio.
Purtroppo però questo non avverrà mai perché la Provincia, che si dovrebbe occupare di queste cose, è impegnata ad arrestare prostitute rumene (con clienti e papponi italiani), operai maghrebini (con capi italiani) e pusher ivoriani (con superiori italiani).
I professori non sanno neanche accendere i pc
Fa ancora più ridere la proposta di dare ai professori quest'accessorio avveniristico.
Infatti in questi anni ho avuto professori che non sapevano neanche usare i computer, non voglio immaginare che ci faranno con l'iPad: un uovo alla coque per cominciare; e, quando il tavolo traballo, per farlo rimanere in equilibrio al posto del 10 euro (i profe, si sa, non sono tanto ricchi).
Oppure per i professori di arte come tavolozza; per quelli di italiano come leggio; per quelli di scienze come base per il bunsen; per quelli di matematica come solido per geometria e per quelli di religione per aumentare il loro bagaglio di privilegi.
In questi modi sì che potrebbe aiutarli.

Ultim'ora. Si è scoperto quale classe avrà a disposizione l'elemento elettronico che ci farà andare sulla Luna: guardate qua.