giovedì 16 settembre 2010

Scuole superiori bergamasche: ma il leghista Piccioli ci è o ci fa?

Nel casino di questi ultimi giorni, in parte scaturito dal mio articolo, alcuni politici di spicco hanno cercato di dare un marchio ideologico o partitico alla protesta contro le scuole.
Tra tutti i commenti il peggiore (dopo il mio, ovviamente) è quello del capugruppo della Lega Nord al Consiglio provinciale, Alberto Piccioli Cappelli. Sembra che non abbia mai frequentato una delle tante scuole superiori bergamasche. Nella sua lettera a BergamoNews afferma che "compie solo “sciacallaggio” politico chi, in riferimento alla Provincia di Bergamo, afferma che vengono disattesi gli impegni istituzionali per gli Istituti Superiori di competenza diretta della Provincia", infatti "gli sforzi, anche economici, della Provincia di BG negli ultimi anni sono una realtà apprezzata anche dai Dirigenti scolastici e che garantisce una percentuale di messa a norma di sicurezza degli Istituti Superiori del 90%, rispetto ad una media lombarda più bassa e ancor più per quella nazionale".
Bum..Siore e siori siamo al novanta per cento, chi offre di più?
Mi piacerebbe sapere su quali basi la Provincia sia riuscita a raggiungere il 90% poiché è impossibile raggiungere tale percentuale. Basta andare a visitare le scuole.
La legge che regola le norme per l'edilizia scolastica è la Legge 11 gennaio 1996, n.23.
Tuttavia all'art. 5 comma 1,3 si dice che si sarebbe preparato un nuovo decreto entro 90 giorni e fino ad allora gli indici sarebbero rimasti quelli contenuti nel Decrteo Ministeriale 18 dicembre 1975. Guarda caso il decreto che si sarebbe dovuto formulare entro 90 giorni non fu preparato, ergo le regole sono ancora quelle del 1975. Siamo nel 2010, fate voi.
Ecco gli indici più importanti che dovrebbero essere rispettati nelle scuole superiori:
Mq lordi per classe: da 166 a 307;
Mq lordi totali per alunno: da 6,65 a 12,28;
Altezza in metri di aule: 3;
Area minima per la costruzione di edifici scolastici in mq: da 6,620 a 33,900;
Mq netti per alunno in classe: 1.96;
Nr. alunni per classe: 25;
Area verde rispetto all'area totale: 66,60%;
Mq totali per alunno: da 22,60 a 26,50;
Temperatura ed umidità: 20°, più o meno 2°, umidità 45-55%.
Con queste cifre mi piacerebbe sapere quale delle tante scuole superiori della bergamasca è a norma. Per un esempio prendiamo una scuola a caso: il Lussana.
Sfora per la temperatura: in estate, nelle classi all'ombra la temperatura corrisponde a quella esterna, mentre nelle classi al sole è più alta. Sfora per gli alunni per classe: la mia (4E per chi volesse controllare) ne ha 28. Sfora per l'area verde: a meno che il secondo edificio sia di cellulosa, gli unici esseri vegetali che sono presenti sono due o tre alberi affianco al "pallone" (la palestra all'interno del cortile della scuola).
Dubito fortemente che le altre scuole rispettino queste norme, ergo il 90% è una palla.
In più le direttive sono ancora quelle del '75, le quali, oggigiorno, potrebbero, su una scala di qualità da 1 a 10, arrivare a 5. Quindi una scuola può essere a norma con un misero 5,1 ma farebbe comunque schifo.

Ovviamente quando si protesta contro un ente pubblico è sempre un attacco politico.
Immagino che sia tutta colpa delle amministrazioni precedenti e dei giudici comunisti.
Aspetto la risposta di Piccioli, anche se da uno che difende la scuola di Adro c'è poco da aspettarsi.