mercoledì 13 ottobre 2010

Attentato alla televisione

Qualunque cosa ci sia scritta qua sotto rispecchia il mio pensiero risalente alla data dell’articolo. per sapere cosa ne penso ora, puoi scrivermi una mail a rpinotti92@gmail.com

Alla fine ce l'hanno fatta: censurato Annozero.
Era già successo nello scorso febbraio quando, per la campagna elettorale, chiusero tutte le trasmissioni d'informazione per non far sapere ai votanti chi fossero i votati. Ma questa volta la chiusura è stata ancora più spudorata: per un semplice “vaffan'bicchiere” Masi ha deciso di sospendere Santoro e il suo progrmma per dieci giorni, cioè due puntate. Finalmente il sogno di B. si è avverato. Ricordate il Trani-Gate? Eccone un assaggio.

Procedura ad personam
Immediata la replica di Michele Santoro che pubblica una lettera sul sito del programma di punta di Rai2:
Gentile Presidente e gentili Consiglieri,
il provvedimento disciplinare assunto nei miei confronti, con una procedura ad personam, è di una gravità inaudita e, contro di esso, reagirò con tutte le mie forze  in ogni sede. Ritengo, tuttavia, che il Consiglio, anche senza entrare nel merito di questa “punizione esemplare”, debba pronunciarsi sulla decisione assunta dal Direttore Generale di metterla in atto cancellando due puntate di Annozero. Una punizione nei miei confronti si trasforma così in una punizione per il pubblico, per la redazione, per gli inserzionisti, per la Rai. E, in questo modo, si spezzano le gambe ad un programma di grandissimo successo, dopo averlo già sottoposto a una partenza ad ostacoli, dopo che ogni settimana deve andare in onda in un clima di tensione, dopo che  Vauro e Travaglio sono costretti  a fornire gratuitamente le loro prestazioni senza che vengano fornite motivazioni di sorta. Considero tutto questo un vero e proprio attentato alla televisione di fronte al quale ognuno deve assumersi le proprie responsabilità.
Cordiali saluti.
All'estero per molto meno
Intanto in Inghilterra quattro quotidiani nazionali (i conservatori The Daily Telegraph e Daily Mail; i laburisti The Guardian e Daily Mirror), la televisione pubblica (BBC e Channel 4) e la British Telecom hanno inviato una petizione al ministro per le attività produttive Vince Cable per cercare di fermare la nuova operazione commerciale di Rupert Murdoch. Il quale, possedendo il 39% di BSkyB (Sky satellitare inglese), vorrebbe comprare il restante 61%. In questo modo incrementerebbe il suo monopolio formato da quattro quotidiani nazionali (The Sun, News of the World, The Times, The Sunday Times), che rappresentano il 37% del mercato, e appunto Sky. Il rischio - secondo gli oppositori dell'acquisto - è che un rafforzamento di Murdoch potrebbe rappresentare un rischio per la democrazia inglese, "rischiamo di avere un Berlusconi britannico".
Infatti se l'operazione dovesse andare in porto il magnate australiano si ritroverebbe a controllare il 50% dell'informazione (tv e giornali).
Putroppo non potrà contare su leggi come la Gasparri, su amici come Craxi o su logge massoniche come la P2.