martedì 9 novembre 2010

CASO PINOTTI: ecco la prova

Oggi, martedì 9 novembre vi mostriamo in anteprima mondiale la prova provata del fascismo di Roberto Pinotti. Roba forte, che scotta. In qualsiasi altro paese del mondo ci si dimetterebbe per molto meno, ma siccome siamo in Italia Camerata Pinotti rimarrà sicuramente incollato alla sua poltrona. La poltrona di cosa non è dato saperlo. Vorrebbe tanto lasciarla, - ci fanno sapere i suoi più stretti collaboratori - ma è meglio che prima finisca le superiori.
Prima della pistola fumante, vorrei ringraziare quei quattro sfigati (me scompreso) che seguono questo blog: PierCulo, Jesus Suxstar, LallaCacca e Tua Madre. Personaggi d'altri tempi. Perché nessuno li conosce.
Tornando a noi. Prima di tutto un piccolo preambolo per spiegare bene bene quello che è successo.
Poi magari i lettori di BergamoNews non capiscono.
Ecco, quindi, un pizzino, casualmente scovato nella nuova sede di Forza Nuova, in cui Roberto Pinotti riporta la sua esperienza:
Il 31 ottobre ha luogo al Pacì Paciana un'assemblea con quasi tutti i collettivi delle scuole superiori di Bergamo e i sempre molto intelligenti e poco comunisti del Movimento Studentesco.
Inizio a scarabocchiare sul mio quadernetto perché la discussione è molto interessante.
Non pensando a quello che disegno (scrivo a mia insaputa), faccio un piccolo schizzo di una croce celtica. Continuo, poi, la mi opera d'arte. Ad un certo punto un tale (un certo Antifascista Agogo) mi chiede se posso uscire un attimo. Gli rispondo ridendo: "Basta che non mi picchiate". Fuori dall'edificio mi dice che gli hanno riferito che ho disegnato (eh?) una celtica sul quadernetto e di conseguenza mi chiede se son fascista. Rispondo che non ci avevo fatto caso, che sono di Dalmine, che non sono fascista e che milito nell'Idv di Dalmine (a bé allora); quindi di non preoccuparsi. Torno al posto e continuo a dissegnare.
Questa preziosa testimonianza potrebbe smontare le terribili accuse rivolte al Nostro da due loschi individui, tali Rasta Man e Ser Culetto. Ma noi non ci siamo fidati e quindi siamo riusciti a recuperare l'ormai celebre "quadernetto".
Ecco la foto della celtica:

Purtroppo per un errore ho cancellato tutte le foto del blog e non sono riuscito a recuperare la foto incriminata.

Siete sorpresi dalla terribile grandezza del simbolo fascista? Non vi preoccupate, anche noi non abbiamo dormito le notti. Chissà cosa potrebbe fare Er Pino se avesse a disposizione degli armadi sui quali si può scrivere. Potrebbe perfino forgiare frasi del tipo "Il marchio di infame non te lo toglierà nessuno" o "Se non stai attento vai in galera per colpa di...della celtica".
Al di là di tut to, siamo preoccupati per la salute mentale del Pinotti. Infatti, raggiunto al telefono, ha ribadito il fatto di non pensare quando disegna sul suo quadernetto.
Chissà quando scrive.