domenica 28 novembre 2010

DALMINE: niente soldi per gli immigrati

Piccola premessa.
Gli scout sono divisi in tre branche: Branco, Reparto, Clan. Quest'ultima va dai diciotto anni ai ventidue.
Durante questo lasso di tempo si può decidere di fare due tipi di servizio:
- associativo: si dà aiuto nelle branche (o Branco o Reparto);
- extra-associativo: si dà aiuto ad attività al di fuori degli Scout.

A me, che sono al secondo anno di Clan, è stato proposto di fare un'attività extra-associativa: i corsi di alfabetizzazione. Sono dei corsi a cui possono partecipare tutti coloro che vogliono imparare la lingua italiana o comunque migliorarne l'apprendimento. I partecipanti sono tutti stranieri, alcuni arrivati da poco in Italia. Il costo dei corsi è di trenta euro cadauno e gli insegnanti e i volontari lavorano, ovviamente, agratis.

Lunedì 22 novembre sono andato al primo incontro presso le scuole medie Aldo Moro di Mariano (frazione di Dalmine). Per la prima lezione era previsto un piccolo test per valutare il livello degli iscritti per poi poterli dividere tra corso base e avanzato.

Ecco il mio sogno:
"...Arrivai alla scuola verso le diciannove, scesi dall'auto, la chiusi e mi avvai verso l'entrata.
Varcata la soglia mi sentii mancare. Non credevo ai miei occhi. Tutte le mie certezze caddero e come d'incanto ebbi una crisi mistica. Non sapevo più a chi o a cosa credere. Svenni.
Rinvenni dopo una decina di minuti. Vista annebbiata e saliva impastata. Mi alzai lentamente perché la testa continuava a girare. Mi offrirono una sedia. Mi sedetti. Uno, due, tre minuti. Piano piano ripresi conoscenza. 
I presenti si erano radunati intorno a me, volevano sincerarsi delle mie condizioni.
Risposi che stavo bene. E tutto tornò alla normalità..."

Grazie a Freud e alla sua teoria riguardo l'interpretazione dei sogni (cosa centra?), siamo risaliti alla causa prima dello svenimento.
Eccola:
Quando sono entrato nella classe destinata ai corsi di alfabetizzazione mi sono ritrovato davanti una trentina di facce di tutti i colori: bianchi, neri, rossi, gialli; e chi più ne ha, più ne metta.
E quindi non credevo ai miei occhi: indiani, marocchini, polacchi, albanesi, egiziani, ivoriani, senegalesi.
Tutti insieme.
E si parlavano!
Pazzesco.
Addirittura avevano tutti, dico tutti, due occhi, due orecchie e una bocca. Roba mai vista.
Ed è per questo che tutte le mie certezze erano cadute. A sentire la televisione mi sembrava che questi stranieri avessero tutti la barba lunga o il burqua, avessero una faccia da kamikaze, il coltello a portata di mano e che, sopratutto, puzzassero. E invece nulla, riperto nulla, di tutto questo. Sognavo? No.

E' la realtà, che vi piaccia o no. Ma vaglielo a dire all'amministrazione di Dalmine. Loro sì che guardano solo la televisione e sono anche molto sfortunati perché non riescono mai a trovare un euro per gli stranieri.
Ma io ho tre soluzioni:
1) Invece di organizzare le castagnate, si potrebbe organizzare una bella caccia al tesoro.
Così tutti insieme possiamo aiutare il Comune a trovare qualche soldino per aiutare gli immigrati.
2) Dato che si avvicina il Natale, possiamo scrivere una letterina a Babbo Natale in cui si chiedono un po' di euri per i nostri amici non italiani.
3) Chiediamo ai Re Magi di portarci un po' di oro, incenso e mirra. Tanto Gesù li riceve da oltre duemila anni.

La colpa ovviamente è della crisi (crisi? quale crisi?) e quindi i soldi mancano. Ma anche no.
Per due motivi: i soldi per gli incarichi esterni; i soldi per il sociale.
Dato che non si capisce a quale assessorato spettino i corsi di alfabetizzazione, li esamineremo entrambi.

Tanto teatro..
Girovagando sul sito del Comune di Dalmine, nella sezione "operazione trasparenza", più precisamente in "elenco incarichi esterni", si trova (come previsto dall'articolo 3 della Legge n. 244 del 24 dicembre 2007) l'elenco delle spese per gli incarichi esterni nel 2010.
Una sfilza di incarichi per un totale (degli incarichi destinati alla sezione cultura) di oltre cinquantasettemila euro tra "incontro con l'autore", "incontri di narrazione", "incontri per genitori e operatori culturale" o "spettacolo teatrale".
Possibile che su CINQUANTASETTEMILA euro non siano riusciti a trovarne tremila per i corsi di alfabetizzazione?
Ecco i soldi per cultura nel bilancio 2010:
Spesa 2010 €. 1.073.035
Spesa 2009 €. 1.134.870    (meno  5,76%)
Spesa 2008 €. 1.172.496       (meno 9,27%)‏

..poco sociale.
Inoltre se andiamo a vedere il bilancio 2010, notiamo che i soldi destinati ai servizi sociali sono addirittura aumentati:
Spesa 2010 €.   2.923.075
Spesa 2009 €.   2.798.233      (più  4,27%)
Spesa 2008 €.   2.304.882      (più  21,15%)
Possibile che su quasi TRE MILIONI di euro, non siano riusciti a trovarne tremila per i corsi di alfabetizzazione?
Se si prova a visitare la pagina del sito del Comune dedicata ai servizi sociali, non c'è traccia di immigrati o stranieri. Non esistono. Nada de nada.
Se, travolti da una ondata di ottimismo, si prova a cercare, ancora sul sito del Comune, un avviso dell'inizio dei corsi di alfabetizzazione, si finisce addirittura nel 2002 e nel 2003. Giusto ieri.

I soldi quindi sembra che ci siano, ma non si vogliono trovare. Siccome la maggioranza politica decide attraverso il bilancio dove vanno i soldi, evidentemente l'amministrazione di Dalmine ha deciso che degli immigrati gli interessa poco o niente. E' una scelta legittima però poi non ci si lamenti se alcuni stranieri delinquono o disturbano o allungano le file agli sportelli.
Come si può pretendere che un immigrato che non sa neanche parlare italiano conosca inanzitutto le leggi e poi le rispetti?
I miei nonni mi hanno raccontato che quando emigrarono in Svizzera negli anni cinquanta furono costretti a partecipare gratuitamente a dei corsi di alfabetizzazione per imparare il tedesco.
Ah, quei comunisti degli svizzeri.