mercoledì 17 novembre 2010

la mia manifestazione

Oggi, 11 novembre 2010, ho partecipato alla manifestazione studentesca organizzata da ReteStudentiBg (unione dei principali collettivi delle scuole di Bergamo city). 
Ecco di seguito un riassunto della mia esperienza.

Il ritrovo è fissato per le nove alla stazione dei treni di Bergamo. Io arrivo alle otto.
Dopo le nove e mezza si parte: un migliaio di studenti, tre pirla secondo la questura.
I tre pirla sarebbero quelli che, nonostante il divieto giustamente imposto dagli organizzatori, hanno portato le bandiere di Rifondazione Comunista. Ma nessuno dice niente. Probabilmente perché li hanno visti in faccia e hanno lasciato perdere. Dio dà, Dio toglie.
Prima tappa del corteo è il Liceo Lussana, raggiunto da Via Foro Boario. Un po' di fischi e qualche "scemo" agli studenti che hanno deciso di partecipare alle lezioni. "Lanci di fumogeni davanti alla scuola, uno dei quali ha colpito il dirigente della squadra mobile di polizia Giampaolo Bonafini", secondo BergamoNews.

[Ho cancellato la foto perché mi è stato detto che sembrava che io volessi collegare il tizio che avrebbe colpito il dirigente della squadra mobile con il tizio della foto. Bé, non è così. Ho trovato la foto sul gruppo facebook del MovStud e l'ho postata, ma non era mia intenzione creare questo equivoco. Mi scuso per il disguido.]

Si prosegue per Via Angelo Maj, poi si gira a destra fino a Porta Nuova. Qua ci si ferma e una parte degli studenti si siede in mezzo all'incrocio. Passato un quarto d'ora si riparte, prossima tappa: "Liceo" Artistico. Raggiunto l'edificio ritornano gli scemi che urlano "scemo". Anche a loro la piena solidarietà per una veloce e indolore guarigione.
Dopo la scuola per finti artisti si passa al clou: la sede della Provincia di Berghém. Si vuole parlare con il prefetto ma non si fa vedere. Fanno entrare alcuni studenti per cercare dialogo. Non si sa dove siano finiti.
Si riprende per raggiungere la penultima tappa: il collegio vescovile Sant'Alessandro. Giunti alla rotonda dei Mille non si può più proseguire: i caramba bloccano l'entrata della strada che porta alla scuola privata.
Ecco la mia ricostruzione video:



Alla fine si arriva al Comune: i partecipanti sono almeno la metà rispetto alla partenza.
Ha luogo una piccola assemblea pubblica dove prendono la parola professori e studenti.
Me ne torno a casa a magnà verso le dodici e quaranta.

A mio avviso ci sono stati pochi partecipanti. Troppe manifestazioni? Boh. 
Come si può ovviare?
Si potrebbe (ri)partire da queste quattro cose:
- manifestazione o da mezzogiorno (si esce un'ora prima da scuola) o dalle due-due e mezza (un'oretta per mangiare e per far raggiungere Bergamo dagli studenti di provincia). Certo, si rischia di non aver nessun partecipante, ma sarebbe solo l'ennesima conferma che della scuola alla maggior parte degli stundeti non frega un cazzo;
- manifestazione che parte dalla stazione e arriva in colle aperto con la partecipazione di tutti: studenti, professori, genitori, personale ATA, presidi;
- cercare si sensibilizzare meglio i propri compagni di classe: non è possibile che nella mia classe solo due ragazzi sono andati in manifestazione (e uno sono io);
- organizzare delle assemblee (come quella pubblica fatta oggi) o delle lezioni appena dopo la fine del corteo.
Questo è quello che pensio io, magari penso male o magari penso cose già pensate. Discutiamone. 
Quando è la prossima riunione della rete? Sempre che i fascisti possano partecipare.