martedì 30 novembre 2010

natta scuola occupatta

Qualunque cosa ci sia scritta qua sotto rispecchia il mio pensiero risalente alla data dell’articolo. per sapere cosa ne penso ora, puoi scrivermi una mail a rpinotti92@gmail.com

Finalmente, cazzo!
Anche oggi giornata di manifestazione a Bergamo, questa volta organizzata dal Movimento Studentesco.
Gli studenti sfidano il teribbile freddo. Il ritrovo è fissato per le otto e mezza alla stazione dei treni di Bergamo.
Già alle otto giunge voce che stanno picchettando il Natta per non far entrare a scuola gli alunni.
Quelli che rimangono fuori si raggruppano e si incamminano verso la stazione.
Più di cento studenti invadono il sottopassaggio fino ad arrivare alla stazione, dove verso le nove parte il corteo. Rispetto alle altre volte ci sono poche persone: credo quattrocento. Ma non so contare quindi non fidatevi. Si sta avverando la profezia di Alessandro Sorte?
Prima tappa: Porta Nuova. Tutti giù. Una ventina di minuti seduti in centro all'incroncio.
Tutti su e si ritorna indietro, nuova tappa: Natta. Giunti alla scuola per chimici si notano gli studenti sul tetto. Striscioni e megafono: tetto occupato. Il corteo prima entra nel cortile anteriore, poi entra nella scuola e si sparge per i corridoi, fino ad arrivare nel cortile posteriore dove si tiene un sit-in in cui ognuno può dire quello che vuole. La qualunque cosa.

Abbiamo chiesto a Francesco Chiesa, rappresentante d'istituto del Natta e membro del Collettivo Don Chisciotte (Polo Gavazzeni), di concederci un'intervista.
Non sapendo con chi ha a che fare, ha accettato.

Perché siete sul tetto? 
Siamo saliti sul tetto perchè volevamo fare una protesta diversa che dava più risalto di un corteo e che coinvolgeva di più la nostra scuola. 
Siete già scesi o c'è ancora qualcuno? 
All'una ci hanno fatto sgomberare.
(L'intervista è stata fatta alle tredici, ndr)
Quanti eravate? 
Una quindicina, più tre digos e il preside.
Che ripercussioni ci sono state o ci potranno essere al Natta per la riforma? 
Il Natta perde l'indirizzo degli alimentaristi. I tagli probabilmente o faranno aumentare la tassa d'iscrizione o faranno diminuire l'offerta formativa. Inoltre la diminuzione delle ore di laboratorio ha colpito sia Liceo che l'Itis che attualmente fanno laboratorio senza avere l'insegnante tecnico pratico.
In più con il nuovo indirizzo di Liceo scietifico è raddoppiata la burocrazia perchè la parte dell'Itis è divisa dal Liceo.
Avete qualcosa in mente per il futuro? La proposta sul tetto vi è bastata? 
Non abbiamo nulla in programma ora, anche perché la protesta sul tetto è stata organizzata ieri pomeriggio quindi è possibile che ci saranno altre azioni.
Quello che speriamo è che altre scuole superiori facciano un'attività simile! 





Ed è quello che spera anche questo blog. Si devono mobilitare tutti. Anche gli universitari.
Che, fin'ora assenti, hanno deciso di uscire allo scoperto prima partecipando con alcuni striscioni al corteo, poi occupando Porta Sant'Agostino.