lunedì 20 dicembre 2010

gasparri arresti preventivamente i suoi capi partito

Qualunque cosa ci sia scritta qua sotto rispecchia il mio pensiero risalente alla data dell’articolo. per sapere cosa ne penso ora, puoi scrivermi una mail a rpinotti92@gmail.com

Ogni volta che in Italia si solleva un problema serio immediatamente se ne solleva un altro inutile che copre il primo problema. E' quello che è successo in questi giorni: il problema non è il Governo che ha fatto incazzare praticamente tutti (tranni mafiosi ed evasori) ma la violenza di alcune persone nelle manifestazioni. E allora tutti a commentare: sì la violenza, no la violenza, si..ma.., no..ma..
E così il problema centrale, cioè la protesta contro un Governo fallito, è andata scemando.

I migliori commenti sono tre:

1) Roberto Maroni: «Andavano tenuti in carcere, perchè c’è il rischio che nei prossimi giorni ripetano le violenze».
Ecco, che un Ministro condannato in via definitiva per resistenza a pubblico ufficiale si lamenti perché dei ragazzi che forse hanno commesso un reato (tra cui quello di resistenza a pubblico ufficiale) siano usciti dal carcere il giorno dopo, ha dell'incredibile. Ma siamo in Italia: quanti giornali o telegiornali hanno ricordato che Maroni è un pregiudicato? Probabilmente solo Il Fatto Quotidiano o La Repubblica. Inoltre il "Bobo" non ha mai fatto un giorno di carcere che sia uno, mentre i ragazzi ne hanno fatto uno. Quindi abbiamo dei ragazzi che non si sa se hanno commesso un reato che hanno fatto più giorni di carcere di un uomo che invece l'ha commesso. Questo non è per colpa delle "toghe rosse" ma della casta politica. Ma loro della Lega ce l'hanno duro.

Comunque il perché della scarcerazione ce lo spiega Bruno Tinti, che essendo un ex magistrato ne sa qualcosa in più rispetto alla maggior parte della gente che, capra e ignorante, condanna subito gli studenti. L'articolo è "Alfano, invasioni di campo". Vi invito a leggerlo tutto, io vi propongo il passo più importante:
14 dicembre, movimenti di piazza anti B; la cosa degenera: violenze, disordini, lesioni, danneggiamenti; un casino. La polizia arresta un po’ di gente, pare studenti, e il Pm li rinvia a giudizio per direttissima in stato di detenzione. Imputazioni: resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, lesioni, uno anche per rapina; c’è anche un danneggiamento seguito da incendio. I Tribunali incardinano i processi, fanno istruttoria dibattimentale (che vuol dire che assumono prove) e poi rinviano il tutto al 23 dicembre. Però intanto scarcerano gli imputati; alcuni perché non ci sono ancora prove concrete che siano stati loro a commettere quei reati, bisogna approfondire; e altri perché i reati che sembrano aver commesso non sono poi così gravi.
Ma il Partito dell'Amore non era garantista?

2) Ignazio La Russa: “Vigliacchi, siete dei vigliacchi ad andare in piazza con la faccia nascosta”.
Risposta: Quando La Russa era "La Rissa".
Per non parlare di quando, durante Annozero, chiede che gli studenti vengano arrestati. Santoro, poiché il magistrato ha l'obbligatorietà dell'azione penale, chiede che se c'è reato vengano processati.
A questo punto anche noi chiediamo che Ignazio venga processato.
Perché l'apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente "Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione"), anche detta "legge Scelba", che all'art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque «fa propaganda per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità» di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque «pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».

3) Maurizio Gasparri: ”Invece delle sciocchezze che vanno dicendo i vari Cascini e Palamara, qui ci vuole un Sette aprile. Mi riferisco a quel giorno del 1978 in cui furono arrestati tanti capi dell’estrema sinistra collusi con il terrorismo. Qui serve una vasta e decisa azione preventiva”.
Praticamente Gasparri chiede che gente che non ha ancora fatto nulla, e che magari non farà nulla, venga arrestata preventivamente. Probabilmente non conosce, o fa finta di non conoscere, i suoi compagni di partito. Altrimenti li avrebbe arrestati alla nascista, per prevenzione.
Ecco un piccolo promemoria (disponibile qua) dei suoi capi partito:
Silvio Berlusconi
a) Iscritto alla P2: fascicolo 625, numero di tessera 1816, data di iniziazione 26 gennaio 1978;
b) Denunciato per falsa testimonianza, salvato per amnistia.
c) Indagato nel 1983, nell'ambito di un'inchiesta su droga e riciclaggio, ma l'indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata;
d) Accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di finanza. In primo grado è stato condannato a 2 anni e 9. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: prescrizione. La Cassazione, nell'ottobre 2001, assolve Berlusconi per non aver commesso il fatto, seppur richiamando l'insufficienza di prove.
E potremmo andare ancora avanti tra depenalizzazioni di reati, prescrizioni e archiviazioni ma non voglio tediare i miei elettori.
Aldo Brancher
a) Detenuto per tre mesi nel carcere di San Vittore. Scarcerato per decorrenza dei termini di custodia cautelare, è stato condannato con giudizio di primo grado e in appello per falso in bilancio e finanziamento illecito ai partiti. In Cassazione il secondo reato va in prescrizione per riduzione dei termini, mentre il falso in bilancio è stato depenalizzato dal Governo Berlusconi.
b) Condannato in primo grado a due anni di reclusione e 4000 euro di multa per ricettazione e appropriazione indebita.
Fabrizio Cicchitto
Iscritto alla P2: fascicolo 945, numero di tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980.
Marcello Dell'Utri
Condannato in Appello a sei anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

Ora aspettiamo che Gasparri prenda un po' di manette e alla prossima riunione di partito arresti un po' di gente. Non sia mai che commettano qualche reato in futuro.