martedì 5 aprile 2011

LUSSANA: Incomprensioni

Articolo pubblicato sul numero di Intervallo

La mirabolante avventura dello studente C.L.
Essere bocciati a giugno è odioso, figurarsi a settembre. Ma dover lasciare i propri amici è ancora peggio, immaginarsi dopo un mese di scuola. È la storia di C.L. (che per comodità chiameremo Franco), studente diciassettenne del Liceo Lussana, il quale, iniziata la terza classe nella sezione R, dopo un mese di lezioni deve andare nella sezione A.
FATTI. Franco, durante l'anno scolastico 2009/2010, è in 3A e a giugno viene rimandato a settembre.
Purtroppo non riesce a superare gli esami di recupero e viene bocciato. Decide allora di cambiare sezione: vuole passare dalla A alla R. Il 9 settembre i genitori di Franco vanno in segreteria per chiedere il cambio di sezione che però viene negato dal preside, ma nessuno lo fa sapere alla famiglia dell'alunno. Perché? Perché la segretaria, dopo aver ricevuto la richiesta, aveva detto ai genitori dell'alunno che se il preside non avesse accettato il cambio lei avrebbe telefonato a casa per avvisarli; viceversa non avrebbe alzato la cornetta. La segretaria non hai mai chiamato casa e quindi, quando inizia la scuola, Franco, convinto di aver cambiato sezione, non consulta gli elenchi e va diritto in 3R. Il professore della prima ora del primo giorno di scuola, non trovando il nome Franco nell'elenco del registro cartaceo di 3R, va a chiedere chiarimenti in segreteria, ma viene ignorato. Si decide, convinti che non fosse ancora stato annotato il cambio di sezione perché la proposta era stata avanzata solamente il giovedì prima, di depennare il nome di Franco dalla 3A e spostarlo direttamente in 3R. Passa il mese di settembre e nella prima settimana di ottobre vengono aggiornati e quindi resi disponibili i registri elettronici. Infatti ogni classe del Lussana possiede un computer nel quale è presente il registro elettronico, un piccolo programma online che permette ai genitori di seguire da casa le peripezie dei figli, che viene aggiornato ad ogni ora. Con l'avvio di questo utile servizio si (ri)scopre che Franco non risulta essere in 3R, ma in 3A. Venerdì primo ottobre l'alunno viene convocato dal Vicepreside che gli comunica che deve cambiare classe. Quando? Subito. Le prime tre ore di venerdì (1° ottobre) le fa in 3R, le ultime due, e tutta la giornata di sabato (2 ottobre), in 3A. Lunedì 3 ottobre lo studente viene convocato da Cesare Quarenghi, preside del Liceo Lussana, che gli comunica che è obbligato a stare in 3A.
Alla fin della fiera Franco decide di rimanere in 3A.
COMMENTI. Il Preside – interpellato da chi scrive – ribadisce il fatto che Franco non era negli elenchi della 3R e quindi ha fatto il furbo a far finta di non saperlo. Inoltre spiega che non può lasciarlo in 3R perché quest'ultima classe è composta da 31 alunni, mentre la 3A da 28 e quindi è opportuno equilibrare gli studenti.
Però ad Intervallo risulta che la 3R è omologata per 31 persone mentre la 3A solo per 24. Lo studente, invece, fa sapere che “non è assolutamente vero che lui l'ha fatto apposta” perché “siccome non mi avevano chiamato ero convinto di essere nella R e non ho guardato sui tabelloni con scritti i nomi degli alunni.”
REAZIONI. Ovviamente per Franco l'amarezza è tanta: dovrà lasciare i nuovi amici che ha conosciuto in questo primo mese di scuola, i quali non hanno preso bene la decisione del preside e sono molto amareggiati.
"TU RIMARRAI CON NOI!! Ce la faremo Franco", " Si, sono stata la tua classe per tre settimane, e rimarrò tale ancora per tre anni!", “Franco me l'hanno detto. Mi dispiace”, “Ti voglio bene Franco. Mi dispiace tanto.”, gli scrivono su Facebook i suoi (ormai) ex compagni.
Purtroppo le incomprensioni portano a questo tipo di vicende. Speriamo non ricapitino più.