sabato 9 aprile 2011

MARONI CONTESTATO A BERGAMO (i lettori dell'Eco lo sanno?)

Questa mattina il Ministro dell'Interno Roberto Maroni è venuto in visita a Bergamo dove ha incontrato per mezz'ora il presidente della provincia Ettore Pirovano e il prefetto Camillo Andrean.
Ci sono stati scontri tra alcuni manifestanti e le forze dell'ordine.

Ecco i video girati da BergamoNews


BergamoNews ha dato peso alle contestazioni, infatti è il primo titolo della testata online. Mentre il solito Eco di Bergamo l'ha declassata a titoletto. Peraltro la notizia è già scomparsa dalla home page del sito. Altri titoli più importanti della contestazione a un Ministro della Repubblica?
- "Camion urta una giostra. 3 bimbi feriti a San Giovanni B.";
- "Banca Mediolanum: risponderemo per i danni arrecati ai clienti"
(non ci crede nessuno);
"Tornado in piazza a Osio Sotto per la gioia di tanti bambini"
(sììììì: bombardiamoli tutti);
- "Società mondiale di nefrologia. Il prof. Remuzzi nuovo presidente";
- "Meier inaugura «Mutated panels». Prodotti-prodigio dell'Italcementi"
(la santissima, divinissima Italcementi)
- "Omicidio Gaspani: due testimoni chiave. Il giallo sembra più vicino alla soluzione"
(ecco i morti);
- "Dopo il pareggio del Novara. Padoin: «Vinciamo ed è fatta»"
(l'atalanta..);
- "Yara, il sindaco incontra Maroni. «La famiglia vorrebbe il funerale»"
(non poteva mancare yara).
[ps: quest'ultima era la notizia su Maroni]

A proposito, sapete chi è Roberto Maroni?
Il 16 settembre 1998 è stato condannato in primo grado a 8 mesi per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. La Corte di appello di Milano il 19 dicembre 2001 ha confermato la decisione di primo grado riducendo la pena a 4 mesi e 20 giorni perché nel frattempo il reato di oltraggio era stato abrogato. La Cassazione nel 2004 ha poi confermato la condanna commutandola però in una pena pecuniaria di 5.320 euro. Per la Suprema Corte «la resistenza» di Maroni e degli altri leghisti «non risultava motivata da valori etici, mentre la provocazione era esclusa dal fatto che non si era in presenza di un comportamento oggettivamente ingiusto ad opera dei pubblici ufficiali». In modo particolare gli atti compiuti da Maroni sono stati ritenuti «inspiegabili episodi di resistenza attiva (...) e proprio per questo del tutto ingiustificabili».

Maroni è stato anche imputato a Verona come ex capo delle camicie verdi, insieme al altri 44 leghisti, con le accuse di attentato contro la Costituzione e l’integrità dello Stato e creazione di struttura paramilitare fuorilegge. Ma i primi due reati sono stati ampiamente ridimensionati dalla Legge 24 febbraio 2006, n. 85 varata dal centrodestra allo scadere della legislatura. Restava in piedi solo il terzo, ma anche da questo Maroni ottiene il non luogo a procedere nel dicembre 2009, e comunque il divieto di associazioni di carattere militare previsto dal Decreto Legislativo 14 febbraio 1948, n. 43 è stato poi abrogato dal Decreto Legislativo 15 marzo 2010, n. 66 (art. 2268, c. 1, punto 297). Sempre varato dal centro-destra. (Wikipedia)

Ecco i CLANDESTINI DEL PARLAMENTO. Ma i leghisti lo sanno? Pota.