giovedì 28 luglio 2011

SCOOP: la Madonna è apparsa su Facebook

Quando 94 anni fa, il 13 maggio 1917, la Madonna apparve, o sarebbe apparsa (il condizionale è d'obbligo), a tre pastorelli (che avevano dieci anni. Se mio figlio all'età di dieci anni arrivasse a casa dicendomi che ha visto la Madonna lo farei ricoverare d'urgenza) nei pressi di Fatima, nessuno si sognò di rilanciare la sensazionale notizia con una descrizione del tipo “la Madonna è apparsa a Fatima”; ma, correttamente, con un “la Madonna è apparsa a tre pastorelli nei pressi di Fatima, i quali hanno riferito l'accaduto”.
Eco di Bergamo, 14 luglio, p31
Se oggi, invece, fosse accaduta la stessa cosa, l'Eco di Bergamo avrebbe titolato “la Madonna è apparsa a Fatima”. E più o meno è la stessa cosa che è successa con la storia del saluto fascista di Maurizio Testa, vicesindaco di Boltiere. Ecco perché.
Giovedì 14 luglio, a pagina 31, l'Eco dà la notizia del saluto romano (“Boltiere, fa il saluto romano. Bufera sul vicesindaco”) con questo sottotitolo: “Il gesto davanti al busto del duce, la foto compare su Facebook”. Eccolo: “la foto compare su Facebook”. Un po' coma la Madonna a Fatima. Peccato che, come la vicenda nella cittadina portoghese, l' “apparizione” è stata annunciata da qualcuno. Nel nostro caso, chi scrive. Nell'articolo, inoltre, si legge che “il fratello Arturo, anche lui nella foto insieme ad altre due persone (di cui una oscurata direttamente sul social network) l'ha invece pubblicata su Facebook e in pochi giorni ha fatto il giro della rete...”. Innanzitutto la persona oscurata non è stata “impallinata” su Facebook, ma dal sottoscritto su questo blog. Secondo, la foto è stata ripresa da chi scrive che l'ha pubblicata sul proprio blog e successivamente ha iniziato a fare “il giro della rete”. Il pomeriggio del 14 chiamo in redazione per spiegare cosa è successo ma non c'è niente da fare, non capiscono. È più forte di loro. L'indomani (venerdì 15 luglio) l'Eco pubblica un altro pezzo, a pagine 45, perché nel frattempo si è scoperto (l'ha scoperto l'Eco o Bergamonews?) che la persona con la mano fasciata presente nella foto è il comandante dei vigili di Boltiere. Anche in questo articolo (“Saluto fascista, c'è anche il comanda dei vigili”) il tour della foto nella rete è spontaneo, come se le foto fossero dotate di gambe. L'unico accenno al sottoscritto è il seguente: “...Critiche che molto probabilmente aumenteranno ora che è venuto alla luce che a fianco dei due fratelli Testa (e di un'altra persona, si tratterebbe di un minorenne il cui volto sarebbe stato oscurato da uno studente di Dalmine che aveva rilanciato la foto sul blog) c'è anche Peroni (il comandante dei vigili, ndr)..”. Il volto l'ha oscurato chi scrive, quindi il “sarebbe stato oscurato” va a farsi fottere. Eppoi cosa gli costa citare la fonte dello scoop? Il giornalista, tale Patrik Pozzi, si rifugia in un generale “studente di Dalmine che aveva rilanciato la foto sul blog”. Chi, quando, come e perché? Boh. Mistero. Richiamo in redazione lo stesso pomeriggio e racconto di nuovo tutta la storia, questa volta sembra che capiscano dato che mi richiamano per farsi raccontare un po' della mia vita (una telefonata di quindici minuti). Ma nulla anche questa volta. Calma piatta.
Eco di Bergamo, 15 luglio, p45
Sembra tutto finito e invece sia l'Anpi, sezione Bergamo, sia Vivi Boltiere, gruppo di minoranza in consiglio comunale a Boltiere, chiedono le dimissioni di Maurizio Testa da vicesindaco, da Assessore allo Sport, alla Sicurezza e al Personale. L'Eco, quindi, dedica un altro articolo alla vicenda (“Il saluto fascista in Consiglio. 'Testa Lasci' ”, martedì 26 luglio, pagina 34, sempre a firma di Patrik Pozzi) ma anche in questo – ennesimo – caso la fotografia è stata “pubblicata su Facebook”. Non si capisce né quando né da chi. Va bene che la maggior parte dei lettori dell'Eco sono anziani e lo comprano ogni mattina solo per verificare se non sono tra i necrologi, ma spiegare come funziona la pubblicazione delle foto su Facebook e sui blog non sarebbe una cattiva idea. Ma, evidentemente, non interessa al cosiddetto “Bugiardino”.

Cosa si fa quando un giornalista sbaglia?
Questo (dopo aver ricevuto una mia mail):




AGGIORNAMENTO [merc 3 agosto]
Finalmente l'Eco cita Il Polemico


Eco di Bergamo, 31 luglio, p36