venerdì 14 ottobre 2011

LUSSANA: Cementifichescion!

Scritto da Luca Rosafalco e Roberto Pinotti per il numero di ottobre di Intervallo.

Il cortile asfaltato.
Il Liceo Lussana ha la fama di essere luogo di eventi straordinari, raccontati il più delle volte da personaggi ambigui e barbuti che sostengono di aver frequento l’istituto, fonti attendibilissime su cui pongo la massima fiducia. La straordinarietà della struttura è stata recentemente sottolineata dalle dichiarazioni della J.K Rowling, che ha ammesso di aver maturato il mondo magico di Howguards dopo essere capitata per sbaglio nella scuola orobica.
La Rowling ha invece deluso negando di avere preso dal liceo alcuno spunto per delineare il personaggio di Harry Potter, che alcuni riconoscono in Enrico Pottolenghi, occhialuto primino dell’epoca (non ci sono dubbi che Agrid, Silente e Severus Piton siano stati ispirati da altrettanti lussaniani). Ero quindi a conoscenza dell’unicità della struttura, ma non ho potuto comunque potuto fare a meno di esclamare un NON E’POSSIBILE quando una circolare ha anticipato gli imminenti lavori di asfaltamento del cortile della scuola, resi necessari dal suo continuo allagamento durante i giorni di pioggia e anche in quelli dove non piove. Un simile provvedimento si dice sia stato intrapreso già durante il primo triumvirato, mentre non c’è prova che la zona fosse nota per le sue enormi buche già in età precedente. Plaudo al tentativo di porre rimedio al problema, dato che i lavori minacciavano di superare la data d’inizio per il cantiere del ponte sullo stretto di Messina. In effetti la situazione stava diventando insostenibile: intere squadre di sub recuperavano settimanalmente mazzi di chiavi e registri inghiottiti dalle profondità pozzanghifere, e alcuni iniziavano a rifiutarsi, dopo che si era diffusa la voce che un loro collega era stato rapito da un mostro marino che vivrebbe nel cortile. Certo resta un po’ di malinconia... negli anni c’eravamo abituati all’acqua alta e ci è sembrato almeno una volta che il Lussana fosse una piccola Venezia; se ci tolgono anche il pallone, orribile e freddo, la palestrina, piccola e inquietante, siamo davvero alla fine.
I distributori guasti.
I distributori di merendine, volgarmente chiamati “macchinette”, rappresentano una delle sette vite che ogni studente possiede. Chi di voi non è almeno una volta andato a prendersi una merendina o un caffè al posto di andare in bagno? Ed è per questo motivo che al Lussana, se la situazione non tornerà alla normalità, scoppierà una rivolta degli studenti contro i continui guasti dei distributori di merendine. Dovete sapere - per chi non è studente del liceo di via A.Maj - che la scuola è composta da due edifici: nel primo sono presenti quattro macchinette, mentre nel secondo ce ne sono cinque al piano terra e quattro al primo. Per un totale di circa 13 distributori. Su tredici ne funzionano - se va bene – tre (l’articolo è stato scritto il 20 settembre, infatti ora hanno installato i distributori nuovi, ndr). Ogni intervallo è un delirio e gli studenti (anche i professori?) stanno iniziando a perdere la pazienza. O il problema verrà risolto in fretta o scoppierà una rivolta. Cosa diceva quel film? Ho visto file di studenti alle macchinette che voi umani...

Ricordi
Gli assidui frequentatori di questo blog (cioè io), forse si ricorderanno del mio articolo sugli iPad al Lussana. No? Eccolo, per rinfrescarvi la memoria. Era l'undici settembre duemiladieci. Lo so, l'ho scritto da cani; ma non è questo il punto. Il Preside - dopo la pubblicazione da parte di Bergamonews del mio articolo - aveva assicurato che entro pochi mesi avrebbero ri-asfaltato il cortile. Non so voi, ma a casa mia un anno non sono "pochi mesi".